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Edizione 2005
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LA LUNA AGGIRA IL MONDO E VOI DORMITE

capriccio meridionale

Produzione: Ultima arte

anno: 2004

prima rappresentazione: 30 agosto 2004, Paestum (SA), Calypso Art Hotel

durata: 45 minuti

voce
Antonio Ricci

testi
I. Buttitta, A. De Curtis, E. De Filippo, E. De Luca, M. Salvatore

scrittura scenica
Filippo Falsopiano

musiche
B. Lena, E. Moscato, Friends of Dean Martinez, R. Paci, M. Salvatore, T. Waits

regia video e montaggio
Tiziano La Torre

scene e costumi
Letizia Giannella

"La luna aggira il mondo e voi dormite", capriccio meridionale, del capriccio possiede non solo la fantasiosa instabilità, ma anche la voglia improvvisa e bizzarra, spesso ostinata, anche se di breve durata.

Non è quindi un' analisi sociologica, non si muove sulla psicologia del Meridione, non aspira a sciogliere i nodi di un' anima complessa e travagliata come quella meridionale.

Innanzitutto questa lettura scenica presenta testi di autori colti come De Filippo e De Luca, una piccola poesia del principe De Curtis, lasciando più spazio al poeta salumiere, il siciliano Ignazio Buttitta e alla sfrenata sensibilità e alla anarchica follia di Matteo Salvatore, il cantastorie di Capitanata.

Testi, sottotesti e metatesti montati nel Teatro dell' Impossibile, dove è possibile che, a temperature molto alte, voci si disdicano a vicenda e assistano imperturbabili a tragedie antiche come la fame, l' ignoranza e lo sfruttamento dell' uomo sull' uomo.

Filmati, musiche come ascoltate da un' altra stanza. Un uomo solo sulla scena.

"La luna aggira il mondo e voi dormite" è un altro pezzo di teatro senza spettacolo. Una sfida accettata. La sfida di fare teatro sottraendo.

Le letture sceniche teatralizzate di "TEATRI IMPOSSIBILI" si compongono attraverso il lavoro di quattro diversi ambiti artistici e tecnici.

La macchina attoriale si occupa della lettura dei testi facendo a meno delle formalità di rito e teatralizzando la dizione con espedienti narrativi che non hanno valore decorativo ma sono funzionali ad un teatro ripulito dalle convenzionali forme espressive ed interpretative. L' impianto scenico è essenziale e si avvale anche di scenografie filmate e retroproiettate. I costumi, straniati e surreali, rispondono più a criteri poetici che ad esigenze naturalistiche.

L' azione della regia multimediale mira a conferire al lavoro omogeneità ed unità di stile.

 

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Festival Troia Teatro 31 Luglio - 6 Agosto 2006, Troia (FG)
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